Questo signore ha 75 anni. Lo incontriamo vicino a una spiaggia e iniziamo a parlarci.
Mi racconta una storia di “famiglia”.
“Io sono stato sfortunato. Ho avuto tre maschi, due li ho persi e son rimasto con un unico figlio. Purtroppo non ho avuto femmine”.
Lo guardo stupita, io che sento sempre dire “grazie a Dio che è nato maschio”.
“Qui è la donna ad avere valore in famiglia. I figli di mia figlia sono davvero miei nipoti, quelli di mio figlio ..chissà? “
SANTE PAROLE…sto per dirgli io, ma taccio.
“Con la povertà che c’è qui, con gli “abiti” che ci sono qui, la famiglia allargata, le unioni dei nostri uomini con più donne, non puoi mai esser certo che i figli del tuo discendente maschio siano davvero sangue del suo sangue”.
Il mio Caronte di tutti questi lunghi giorni interviene chiudendo il cerchio:
“Sai Ilaria, nei nostri clan i leaders trasmettono la “liderença” ai discendenti diretti, ma come loro successori non sceglierebbero mai i discendenti del figlio maschio. Sarà sempre il bambino nato dalla femmina di casa ad esser riconosciuto come guida legittima del gruppo.
Mmmm
Tutto bene…..
Ma alla fine dei conti, sempre il sesso forte domina. E io che mi ero quasi illusa che qui non ci fosse stato bisogno della Bonino per raggiungere la parità dei sessi.
0 commenti:
Posta un commento