
Trovo maturo che Silvestri si sia sfoltito il codino
Che le coreografie si facciano solo di pannelli che proiettano immagini
E pure che i miei conterranei si stiano svegliando dal torpore
Che scricchiolino i tetti delle università
Che la tv pubblica parli ancora di ricordi e sottolinei i grandi nomi
Che la gente abbia voglia di ascoltare senza interruzioni pubblicitarie
Che il rischio tolga il fiato e che il coraggio porti al successo
Mentre la sconcezza e l’incompetenza diventino noia e disturbo
Mi piace che si cambi canale, che si aprano gli archivi, che ci sia memoria,
Mi garba che si confuti quanto si dice perchè si è voluto approfondire
E comunque
Io resto perchè preparare il fuoco a dicembre per me non ha prezzo
Resto per partecipare alle prove della futura compagnia teatrale di Ghilarza, quando nascerà
Resto per capire su cosa si fondava il partito di sinistra quando è nato
Resto per ascoltare ancora le prove in saletta degli amici musicisti emergenti
Vado perchè voglio guardare il mio Paese dal di fuori, perchè mi riesce di capirlo meglio
Vado per sentire che profumo ha il pane del sud del mondo
Vado per cercare nel mondo persone che provengono da dove provengo io, ma che sanno distinguersi
Vado per vivere nel mio inverno con le infradito
Vado, per vedere più bambini giocare all’aperto
Resto per sentire il concerto dell’orchestra del conservatorio di Cagliari
Resto per prendere il the delle cinque con tutt’e tre le mie amiche più care il 25 dicembre
Resto per ascoltare mio nonno che ancora mi parla di partigiani, sergenti, ufficiali, patate e lucido di scarpe nei campi di concentramento in Jugoslavia
Resto per scoprire le idee dei giovani dell’isola, per contare le librerie che si apriranno e il numero delle coppie che ancora si amano
Vado perchè non ne posso più delle urla a Ballarò e degli interventi pedanti del Sindaco d’Italia, il BuffonDespota, dei cori razzisti e del Giornale che raccoglie le firme
Vado perchè ho paura che il precariato risucchi anche me che non conosco la stasi
Vado perchè la mia chiesa si è svuotata e annida al suo interno solo teste canute e bimbi che ancora non san far di logica
Vado perchè non si finisce la ristrutturazione del Lavatoio degli inizi del ‘900 a Ghilarza, perchè non ci son fondi
Vado perchè la pasta della Unione Europea destinata ai più poveri è stata trovata nelle discariche di Nuoro
Resto per raccontare ai bambini delle mie scuole come vivono i bambini delle altre scuole
Resto per provare a organizzare in casa quello che gli altri all’estero mi danno già pronto
Resto per sfogliare ancora le testate italiane fatte di carta grigia, cantalenante ma, a volte, sincera
Vado per sbirciare giornali di altri idiomi, occhi dalle curve bislacche, ricercatori che ricevono un salario invece che pagare,
Vado pe vedere quali gioghi di buoi arano la terra, quali pietre arrivano da Marte
Vado per capire come i popoli sann far giustizia senza spargimento di sangue
Parto, perchè tanto alla fine torno sempre e poi perchè”Sarai mondo se monderai lo mondo”-come la volle il Monicelli