Non è che me la rido così e basta. "Sperimento" l'integrazione più totale.. Cosa devo fare poi da questo buco di mondo? Credete forse non mi renda conto della crisi mondiale che stà preoccupando i più svegli e i più saggi.
Per fortuna l'informazione arriva anche quaggiù e per noi non ha prezzo, noi che lavoriamo in un ospedale di "stampo" italiano però.
Rimane sempre il problema delle masse, invece, e qui è evidentissima la voglia di tener basso il livello culturale del popolo (basti pensare che un libro tascabile di G. Garcìa Marquez costa 45 €!!!).
Come dar torto al socio-politologo che ti dice che il problema della crisi mondiale stà nella infinita espansione demografica. Vivo in un Paese dove la sovrapopolazione non fa altro che generare fame, malattie e morte, all'ordine del giorno. Non c'è una pianificazione familiare. E il territorio implode sulla sua stessa miseria. E il problema non stà solo qui. L'Asia cena alle nostre tavole. Firma accordi col "nostro" governo subsahariano, anche perchè non richiede troppo coinvolgimento, non spende troppe parole sui diritti degli uomini e così sia. Ed eccoli qua, sempre di più. Dalla Cina, dall'India. Abbiamo cambiato pionieri, ma le risorse che servono, le fonti a cui tutti attingono son sempre le stesse. Insomma se all'Europa mancherà ciò che il grande continente rosso si stà ciucciando crediamo starà a guardare? Ma vedo ci sono già molte coscienze in rivolta. Leggo degli scontri in Grecia, le crisi dei governi, c'è qualcosa che bolle e ribolle e che mica mi lascia tanto serena. Spero che tutto questo fermento trovi sempre un punto di sfiato, perchè non si arrivi impreparati...
Il problema è che se ci penso troppo smetto di sorridere e tolgo la foto, ma non è questo il modo di affrontare le cose, non per me...Perciò. Gambe in spalla e non molliamo, l'importante è non chiudere mai gli occhi!
Ci manca che vi dica Asta la vista e
Per fortuna l'informazione arriva anche quaggiù e per noi non ha prezzo, noi che lavoriamo in un ospedale di "stampo" italiano però.
Rimane sempre il problema delle masse, invece, e qui è evidentissima la voglia di tener basso il livello culturale del popolo (basti pensare che un libro tascabile di G. Garcìa Marquez costa 45 €!!!).
Come dar torto al socio-politologo che ti dice che il problema della crisi mondiale stà nella infinita espansione demografica. Vivo in un Paese dove la sovrapopolazione non fa altro che generare fame, malattie e morte, all'ordine del giorno. Non c'è una pianificazione familiare. E il territorio implode sulla sua stessa miseria. E il problema non stà solo qui. L'Asia cena alle nostre tavole. Firma accordi col "nostro" governo subsahariano, anche perchè non richiede troppo coinvolgimento, non spende troppe parole sui diritti degli uomini e così sia. Ed eccoli qua, sempre di più. Dalla Cina, dall'India. Abbiamo cambiato pionieri, ma le risorse che servono, le fonti a cui tutti attingono son sempre le stesse. Insomma se all'Europa mancherà ciò che il grande continente rosso si stà ciucciando crediamo starà a guardare? Ma vedo ci sono già molte coscienze in rivolta. Leggo degli scontri in Grecia, le crisi dei governi, c'è qualcosa che bolle e ribolle e che mica mi lascia tanto serena. Spero che tutto questo fermento trovi sempre un punto di sfiato, perchè non si arrivi impreparati...
Il problema è che se ci penso troppo smetto di sorridere e tolgo la foto, ma non è questo il modo di affrontare le cose, non per me...Perciò. Gambe in spalla e non molliamo, l'importante è non chiudere mai gli occhi!
Ci manca che vi dica Asta la vista e
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